Tuesday, March 1, 2011

What Weakens Tooth Enamel

Arab

Joseph Scarpa
The long wave of protest, initiated by Tunisia , Egypt, extending then to Iran, Libya, until arriving in Yemen, Lebanon and even in Jordan, with hundreds of thousands of people who filled the squares and streets, and continue to do so, defying the curfew and violence of the security forces of the schemes, to ask for political, social and economic and seeing finally recognized those rights too often denied and trampled upon.
What's going on, in queste settimane, in quasi tutto il mondo arabo sta a dimostrare che è terminato un periodo nel quale molti paesi arabi hanno convissuto con la paura, con la repressione feroce, con sistemi autoritari, dittatoriali, dispotici, con una componente di corruzione molto evidente, con dei regimi che hanno escluso per anni buona parte della popolazione dalla partecipazione alla vita pubblica. In conseguenza di tutto questo le manifestazioni di queste settimane sono state caratterizzate da due elementi: da una parte la rivendicazione della libertà e dall’altra parte la richiesta di giustizia sociale e soprattutto di dignità.
Dopo la caduta del muro di Berlino, il mondo arabo è rimasto fuori da qualsiasi dialettica di cambiamento. These days shows that the climate of fear is over and we face the start of a new trial. What are the stages, goals, interpretations of public life is to be seen, but while these events give a very clear signal: the populations of Arab countries are no longer willing to bear or economic conditions or political conditions in which they lived years.
There are several components that have been allowed these regimes to resist and endure for decades: religious fundamentalism, no planning reasons, the military, who have always played a decisive role in bringing to power of Nasser shift and interference of foreign powers that have supported these regimes, giving some support to their consolidation,
often remain silent about the violations of basic rights of the people.
should also say that these movements are not born from nothing, as a mere spontaneous uprising to demand bread. We're talking about people who have a long history, a consciousness and a sense of itself as many other peoples in the world, but mostly a story of the liberation struggle of the colonial power, showing a very mature political awareness.
decades witnessing the evolution of a global civil society with an exchange of languages \u200b\u200bon issues such as justice, freedom. Television, "Al Jazeera", the Internet, i cellulari, gli sms sono diventati, mezzi e luoghi virtuali dove le persone possono partecipare, comunicare e riconoscersi in una serie di contenitori culturali e politici, diversi da quelli conosciuti.   Non a caso subito censurati appena i regimi hanno capito la capacità di questi mezzi di seguire le rivolte nei diversi luoghi del Paese.
Questa primavera araba sarà incisa nella profondità dell’immaginario delle genti arabe. Una rivoluzione nata dal basso, senza alcun sostegno esterno, a differenza delle “rivoluzioni a colori” sostenute da potenze straniere. Sono manifestazioni sostenute da esponenti dei ceti medi, dagli operai, dai contadini, dalle donne, dagli uomini, dagli anziani e dai giovani, sono movimenti popolari, non particolarmente ideologizzati, non ci sono questioni religiose, sono manifestazioni di disobbedienza civile, disarmate, quindi non violente, dove le parole d’ordine sono libertà, dignità e democrazia.
Un onda inarrestabile, che travolgerà ancora molti altri regimi dittatoriali, come un effetto domino!!
Viva la libertà dei popoli

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